Soggiorno separabile e nuovi spazi: 30mila euro trasformano un mini appartamento in modo sorprendente

A Milano, una donna ha deciso di cambiare radicalmente un monolocale di appena 20 metri quadrati. L’obiettivo? Rendere lo spazio – piccolo, ma pieno di potenzialità – più funzionale e soprattutto più luminoso. Non si è trattato solo di un semplice restyling ma di un progetto studiato nel dettaglio – con una cura particolare per la luce, i materiali e la disposizione degli ambienti.

Spazi così ridotti richiedono scelte ben calibrate. Senza quelle, il rischio è la fastidiosa sensazione di claustrofobia che spesso accompagna i mini appartamenti. L’intervento ha puntato a equilibrare funzionalità e percezione visiva: la luce naturale e gli arredi, infatti, possono trasformare del tutto la vita quotidiana di chi abita. In fondo, in città con spazi sempre più limitati, non basta più il bello apparire.

Il ruolo della luce e del colore nella percezione dello spazio

Quando l’ambiente è così piccolo, la luce naturale diventa un alleato indispensabile. Anche la minima ombra può ridurre la sensazione di apertura. Così, la palette scelta predilige tinte chiare e superfici capaci di riflettere la luce. Aggiungendo arredi su misura con finiture lucide e qualche specchio – soluzione non banale –, la luminosità interna aumenta, un dettaglio non da poco soprattutto durante i mesi più bui, quella mancanza di sole che i milanesi ben conoscono.

Soggiorno separabile e nuovi spazi: 30mila euro trasformano un mini appartamento in modo sorprendente
Soggiorno separabile e nuovi spazi: 30mila euro trasformano un mini appartamento in modo sorprendente – studiotecnicoidea.it

L’uso del colore non è stato casuale: ogni zona del monolocale ha una sua personalità definita. L’ingresso, per esempio, si veste di un azzurro delicato, che fa da filtro tra dentro e fuori, accompagnando il passaggio senza strappi. Tutto ciò migliora la percezione complessiva dello spazio, ma ha anche un impatto positivo sul benessere, che in città dove tutto è stretto vale molto.

Bilanciare i volumi con il colore e definire con chiarezza le funzioni: sono strategie più efficaci di quanto si pensi in soli 20 metri quadri. Non è solo estetica, ma modo di organizzare – e vivere – un ambiente piccolo senza sacrificare nulla di importante.

Soluzioni d’arredo intelligenti per ottimizzare la metratura

In spazi così compatti, ogni pezzo d’arredo deve essere pensato a tavolino. Nel monolocale, la cucina a L è stata scelta per concentrare aperture e impianti su un solo lato, liberando così spazio per soggiorno e zona pranzo. Il tavolo triangolare, compatto, aiuta a non ingombrare e a mantenere passaggi pratici.

Da qualche parte bisogna sistemare tutto, no? Ecco perché le nicchie esistenti – quegli spazi spesso inutilizzati – sono diventate contenitori funzionali. Una mossa comune negli appartamenti piccoli delle grandi città italiane: ottimizzare ogni centimetro è quasi obbligatorio, se si vuole vivere bene.

Il soppalco poi, elemento chiave del progetto, non è solo estetica. La vecchia scaletta non c’è più: al suo posto, una scala-guardaroba con gradini contenitori che unisce praticità e ordine, facilitando l’accesso al piano superiore. Il parapetto? Rifatto in materiale chiaro e leggero, migliora la continuità visiva, garantendo sicurezza senza appesantire l’atmosfera.

Bagno e impianti ripensati senza opere invasive

Uno dei problemi più spinosi in ambienti così ristretti è il bagno. Qui è stato riprogettato per migliorare la funzionalità, evitando interventi invasivi sulle murature. Tante piccole modifiche, tra cui la rimozione del water obliquo e del gradino centrale, hanno creato una superficie più ordinata, in cui trova spazio anche il bidet – cosa non così scontata nei mini appartamenti.

Dal lato impianti, il sistema a gas è stato sostituito da uno completamente elettrico, con pompa di calore che produce aria calda e acqua sanitaria. Una scelta che segue una tendenza in crescita nel Nord Italia, dove si cerca energia pulita e impatti ambientali minimi.

Per finire, la pavimentazione in SPC – posata sopra quella vecchia – regala un aspetto uniforme e moderno in tutto l’appartamento, bagno e soppalco inclusi. Il budget? Circa 30.000 euro, una cifra contenuta considerando qualità e funzionalità raggiunte. Chi l’avrebbe detto che così poco può trasformare uno spazio? Eh sì, a volte basta poco.

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