Pareti fredde con riscaldamento acceso: i segnali che indicano problemi nella casa

Capita a molti in Italia di accendere il riscaldamento e non sentire davvero il calore vicino ai muri. Le pareti restano fredde, anche se i termosifoni girano a pieno regime. Alla base c’è un problema concreto, legato a come il calore si distribuisce e a quanto l’abitazione riesca a trattenerlo. Chi abita nel Nord Italia o in zone con inverni abbastanza rigidi lo sa bene: quel senso di freddo che ti colpisce appena incolli la mano al muro. E spesso tutto questo si traduce in bollette più salate e nella sensazione – poco piacevole – di vivere in un ambiente meno confortevole. Insomma, dietro quel freddo alle pareti si nascondono cose importanti sull’isolamento e sulle scelte di riscaldamento.

Le pareti fredde non sono solo un nodo da sopportare. Il disagio termico incide parecchio sulla qualità della vita, spingendo a sganciare il termostato per far salire la temperatura, nella vana speranza di scaldare anche dove non arriva il calore. E così la spesa cresce, spesso senza giovamento vero, perché quel freddo attorno resta. Anzi, può fare da apripista a problemi di umidità e muffa, roba con un impatto serio sulla salute di chi ci abita. Basta guardare in giro per gli stabili: tanti – specialmente quelli con isolamento del secolo scorso – soffrono questa situazione.

Il punto chiave è proprio la temperatura della superficie delle pareti, che si tiene bassa quando il calore scappa all’esterno. A frenare il riscaldamento sono gli spiacevoli ponti termici, quei punti dove l’isolamento è – per così dire – interrotto o assente. Se la casa non è progettata pensando all’efficienza energetica, pure se abbastanza recente, in inverno questo si vede – e si sente. Il distacco tra la temperatura dell’aria in casa e quella delle pareti spiega perché un ambiente può sembrare freddo, anche se il riscaldamento fa il suo lavoro.

Il motivo per cui le pareti restano fredde nonostante il riscaldamento

Il fenomeno delle pareti fredde nasce da uno squilibrio nel bilancio termico dentro casa, che impedisce ai muri di riscaldarsi come dovrebbero. Metti i termosifoni, attendi un po’, eppure toccare il muro è ancora un’esperienza gelida. Succede perché il calore prodotto viene disperso rapidamente verso l’esterno, senza riscaldare la superficie muraria a dovere. Così, quel muro freddo assorbe il calore invece di restituirlo, lasciando l’aria interna meno calda di quanto percepiremmo in un ambiente più equilibrato.

Pareti fredde con riscaldamento acceso: i segnali che indicano problemi nella casa
Pareti fredde con riscaldamento acceso: i segnali che indicano problemi nella casa – studiotecnicoidea.it

Tra le cause, i ponti termici sono star indiscussi. Angoli, giunzioni, spigoli: dove l’isolamento fa cilecca, il freddo esterno si fa sentire di più anche se il riscaldamento gira. Non solo case vecchie insomma. Anche lì, dove il progetto termico è stato – diciamo – un po’ datato, il risultato è lo stesso: mura che sembrano mai scaldate davvero. Da tenere a mente se stai facendo i conti con l’efficienza energetica della tua casa.

Quando l’inverno si fa duro, oltre al fastidio, ecco una conseguenza spiacevole: la condensa compare laddove l’umidità si posa sulle superfici fredde, favorendo muffe. Chi vive in città – magari nelle zone dove l’aria resta più umida – lo nota facilmente, soprattutto se la ventilazione lascia un po’ a desiderare. Il riscaldamento è acceso, ma quella sensazione di casa “poco calda” non sparisce. Un segnale da non sottovalutare, visto che influisce sia sul comfort quotidiano che sulla salubrità degli ambienti.

Come intervenire per risolvere il problema delle pareti fredde

Se vuoi toglierti il pensiero delle pareti sempre fredde, la soluzione migliore riguarda l’isolamento termico della casa. Migliorare la coibentazione delle pareti, interne o esterne che siano, significa ridurre la dispersione di calore e far sì che le pareti diventino – finalmente – più calde al tatto. Ne guadagna il comfort abitativo, ovvio. E poi bisogna dire che così si evita anche di aumentare inutilmente la temperatura dell’impianto di riscaldamento. Per forza: meno dispersioni, meno sprechi, bollette più leggere.

Un altro dettaglio da non dimenticare è dove metti quei termosifoni. In tanti appartamenti li troviamo piazzati senza troppa logica, e questo può rendere il calore poco omogeneo, con pareti che restano – insomma – fredde. Spostare o aggiungere punti di emissione aiuta a distribuire meglio il calore, e quindi a far prendere temperatura anche ai muri. Se poi ti prendi la briga di passare a sistemi più moderni, per esempio pompe di calore o pannelli radianti, il cambiamento può diventare decisivo.

Ventilare giusto gioca un ruolo da non sottovalutare. Cambiare aria regolarmente significa abbassare l’umidità dentro casa e combattere l’umidità superficiale, tra le cause principali di condensa sulle pareti fredde. Dalle parti di Milano e in tante altre città italiane c’è chi si dimentica di questo semplice passaggio, ma l’equilibrio tra aria fresca e calore resta una delle chiavi per vivere bene anche nei mesi più freddi. Insomma, guardare e intervenire sulle pareti fredde vuol dire muoversi su più livelli: dall’isolamento all’interno, passando per il riscaldamento e la ventilazione.

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