Casa fredda con il riscaldamento acceso? Scopri come individuare e bloccare il punto di ingresso del freddo

Quando il freddo si fa sentire e le temperature calano, la prima cosa che molti cercano è un po’ di calore dentro casa. Eppure, spesso, quella sensazione fastidiosa di freddo non se ne va, anche se i termosifoni lavorano a pieno regime. Dietro a questo piccolo disagio c’è un protagonista nascosto: l’aria fredda che si infiltra attraverso le finestre. Sono proprio queste, in tanto casi – diciamo – il punto debole, dove il calore scappa via senza troppo fatica.

Non si tratta solo di quanta temperatura si imposta sul termostato, ma di come il calore, spesso, se ne va dalle fessure più piccole o dalle guarnizioni usurate. L’aria calda, infatti, esce; l’aria fredda entra. Il risultato? Una stanza che non sembra mai davvero calda. E poi, chiaro, c’è il rovescio della medaglia: bollette più alte perché l’impianto fa gli straordinari per rimediare. In più, si inquina di più – anche se non si pensa subito a questo aspetto – tutto perché l’impianto deve sopperire alle perdite. Specialmente nel gelo dell’inverno e nelle regioni del Nord Italia, la manutenzione degli infissi diventa una questione tutt’altro che secondaria.

Allora, perché si avverte freddo anche quando il riscaldamento è acceso? Il motivo ha basi ben precise: guarnizioni logore, telai difettosi che fanno passare aria dal di fuori, oppure materiali che a distanza di anni non isolano più come una volta. Se poi fuori soffia un vento gelido o fa un freddo cane, il gioco è fatto: l’aria fredda entra e si fa sentire. In quelle condizioni, nemmeno termosifoni o tende pesanti riescono a tenere il calore a bada, con stanze che rimangono fredde o che si raffreddano troppo in fretta.

Come intervenire sulle finestre per limitare la perdita di calore

Sapendo che le finestre sono spesso il punto critico, agire sull’isolamento degli infissi è, insomma, la mossa giusta per tagliare le dispersioni. Le soluzioni alternative non mancano e, fortunatamente, non servono grandi lavori per iniziare. Ad esempio, applicare delle pellicole isolanti sui vetri non è complicato e si rivela spesso una scelta economica e funzionale. Queste pellicole spingono il calore a restare dentro casa, offrendo una barriera in più contro l’aria gelida che vuole entrare – e poi – non sempre serve un tecnico per farlo.

Casa fredda con il riscaldamento acceso? Scopri come individuare e bloccare il punto di ingresso del freddo
Casa fredda con il riscaldamento acceso? Scopri come individuare e bloccare il punto di ingresso del freddo – studiotecnicoidea.it

Altrettanto valido è controllare e sostituire le guarnizioni e le sigillature. Col passare del tempo, perdono elasticità, si rovinano e non chiudono più come dovrebbero, lasciando passaggi d’aria. Cambiarle è un lavoro semplice, ma con effetti che si vedono subito, soprattutto se abbinato a una buona manutenzione dell’intero infisso.

Quando il budget lo consente, un passo avanti è scegliere serramenti nuovi con vetri doppi o tripli. È una soluzione che fa la differenza – soprattutto in zone come le Alpi o l’Appennino, dove gli inverni sono lunghi e rigidi. Un isolamento così superiore rende più facile mantenere il caldo dentro e risparmiare energia, quindi – insomma – vale la pena prendere in considerazione questa spesa.

Non dimentichiamo, poi, il ruolo delle tende pesanti. Sono un aiuto concreto per tenere il calore di notte o nelle ore in cui il riscaldamento si ferma un po’. Una cosa da notare: mettere i termosifoni proprio sotto le finestre è strategico. Qui il calore incontra subito l’aria fredda che entra, riducendo la sensazione di gelo. Il segreto? Un mix di tutto, dalle pellicole alle tende, passando per serramenti e guarnizioni. Solo così si riesce a limitare davvero le perdite.

Ulteriori accorgimenti per evitare perdite di calore in casa

Non basta focalizzarsi sulle finestre: spesso il caldo lascia la casa da altri spiragli. Se pensiamo alle fessure nelle porte, ai piccoli fori nei muri o agli spazi sotto le soglie, si scopre un altro mondo di dispersioni invisibili ma fastidiose. È un dettaglio che molti trascurano, però risolverlo aiuta tantissimo per mantenere un ambiente più caldo e meno dispersivo.

Un trucco semplice e poco considerato? I tappeti spessi posizionati sui pavimenti freddi. Chi vive in case con pavimenti di marmo, ceramica o altri materiali poco isolanti lo sa bene: in inverno si sente tutto il freddo sotto i piedi, ecco perché un tappeto migliora il comfort quasi magicamente, almeno nelle stanze dove si passa più tempo.

Come si regola allora il riscaldamento? Non basta alzare il termostato senza un criterio preciso. È meglio dosare bene la temperatura, distribuirla in modo uniforme: così si evita spreco e si ottiene quell’ambiente piacevole che tutti vogliamo. È una cura quotidiana che richiede un po’ di attenzione, ma che, alla lunga, paga in comfort e in bollette più leggere.

Dalle parti di Milano o in Piemonte, dove il gelo non scherza, chi ha imparato a usare bene questi accorgimenti – anche i più semplici – ha notato cambiamenti reali nella qualità del riscaldamento. Insomma, un piccolo sforzo che fa tanto. Ed è quella differenza che fa sentire davvero calda la casa.

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