Mobili e cucina: tutte le novità e i vantaggi del bonus mobili 2026 appena aggiornato

Ristrutturare casa e metter mano agli arredi è quasi un passaggio inevitabile per chi rifà l’abitazione. Peccato, però, che spesso il portafoglio freni un po’ queste voglie di cambiamento. Qui entrano in gioco le agevolazioni fiscali che, negli ultimi tempi, hanno fatto la differenza. Primo in lista: il Bonus mobili 2026, che permette di detrarre il 50% speso fino a un massimo di 5.000 euro. Ma quali sono le condizioni per non farsi scappare questa opportunità? L’Agenzia delle Entrate, proprio nel corso dell’anno, ha chiarito diversi punti pratici, utili per orientarsi tra scadenze, regole e documenti necessari.

Basta pensare a un dettaglio spesso sfuggito – soprattutto nelle città grandi – ovvero che i lavori di ristrutturazione devono partire prima di comprare mobili ed elettrodomestici ammessi al bonus. Sembra un gioco di date, ma non è così semplice: serve organizzazione per non vanificare l’agevolazione. Vale sia per le unità abitative singole che per le parti comuni degli stabili condominiali, senza differenze su prima o seconda casa, o sul fatto che il proprietario viva lì o meno. Quel che manca a molti: per alcuni elettrodomestici maggiori, obbligo di comunicazione all’Enea – così si certifica la conformità ai requisiti energetici richiesti.

Come funziona il bonus e quali lavori sono ammessi

Il Bonus mobili ha le sue radici nei lavori di recupero edilizio. Cioè? Gli interventi devono esser cominciati almeno dall’1 gennaio dell’anno prima rispetto all’acquisto. Si parla di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e restauro e risanamento conservativo. Un dettaglio interessante riguarda i condomini: il bonus vale anche per la manutenzione ordinaria sulle parti comuni – così si allargano i beneficiari. Chi l’avrebbe detto!

Mobili e cucina: tutte le novità e i vantaggi del bonus mobili 2026 appena aggiornato
Mobili e cucina: tutte le novità e i vantaggi del bonus mobili 2026 appena aggiornato – studiotecnicoidea.it

Attenzione alla data di inizio lavori, una data che va documentata con precisione. Senza prove, si rischia di perdere tutto durante un controllo fiscale. Un particolare spesso sottovalutato – ma che può fare la differenza – tornando a far tremare anche gli esperti del settore. Senza un documento formale, non c’è bonus.

Nel panorama delle ristrutturazioni italiane, soprattutto per questioni di sicurezza e comfort, cresce l’interesse per interventi più leggeri. Ecco perché il Bonus mobili si pone come una sorta di rete di salvataggio per chi desidera aggiornare l’arredo senza sforare troppo nel bilancio familiare, soprattutto in città come Roma o Torino, dove il mercato (di mobili e case) è tutt’altro che semplice.

Beni acquistabili, requisiti energetici e modalità di pagamento

Il bonus copre solo l’acquisto di mobili nuovi destinati all’ambiente ristrutturato. Tra gli oggetti che rientrano ci sono letti, armadi, tavoli, sedie, divani, materassi e lampade per interni. Per gli elettrodomestici, invece, l’esclusiva riguarda quelli grandi – se e solo se rispettano precisi standard di efficienza energetica. Ecco la lista precisa con le classi ammesse: classe A per i forni; classe E per lavatrici, lavastoviglie e lavasciugatrici; classe F per frigoriferi e congelatori. Un sistema nato per incentivare scelte più sostenibili, questione che al Nord, ma non solo, è sempre più sentita.

Per pagare? Niente contanti: serve un mezzo tracciabile come bonifico, carta di credito o bancomat, documentando tutto con fatture, ricevute e scontrini. Sono prove che – prima o poi – potrebbero chiedere gli uffici fiscali, quindi meglio non perdere nulla.

Non si può aspettare troppo: la scadenza per gli acquisti è fissata al 31 dicembre 2026. Poi, la detrazione si recupera in 10 quote annuali identiche, inserite nella dichiarazione dei redditi. Così il beneficio non pesa troppo all’inizio. L’occasione di risparmiare c’è, ma serve coordinare bene acquisti, lavori e documentazione: uno sforzo che spesso chiudiamo in fretta – ma potrebbe costare caro se non fatto con cura.

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