In tante case, la scelta tra tenere soggiorno e cucina separati oppure unirli cambia parecchio la routine di ogni giorno. Da un lato, ambienti distinti frenano la diffusione di odori e rumori. Dall’altro, però, chiudersi evita la naturale socialità tipica dell’open space, apprezzata in molte abitazioni moderne. L’idea di uno spazio unico regala più luce e fa sembrare l’ambiente più grande, ma bisogna accettare qualche suono in più dagli elettrodomestici: chi abita in centri storici lo sa bene, soprattutto se si vuole preservare dettagli come un pavimento originale di pregio. Un equilibrio complicato, insomma; ogni scelta ha dietro una strategia precisa che parla di come si vuole cambiare la casa.
Nel corso di una ristrutturazione recente, è saltato fuori un risultato interessante: riportare a unità soggiorno e cucina un tempo divisi ha riportato in auge un pavimento in piastrelle decorate in cemento, tipico dei primi del ‘900. Eliminando muri e un corridoio che spezzavano gli spazi, il progetto ha puntato a far risaltare proprio questo pezzo di storia, spesso dimenticato o sacrificato. E per non chiudere il tutto in un ambiente stretto, hanno studiato la luce naturale, così da dare respiro e calore al locale senza farlo sembrare angusto – un dettaglio che fa la differenza.
Il compromesso tra separazione e apertura degli spazi
Non sempre si vuole unire tutto o tenere due mondi a parte. Qualcosa in mezzo ha preso piede in molti progetti: una separazione parziale tra cucina e soggiorno, che prova a far quadrare gusti contrastanti. Si tende a scegliere una porta scorrevole in vetro trasparente, nascosta come un segreto in un cassonetto. Il trucco sta nel creare un filtro che frena rumori e odori, ma lascia l’occhio libero di vedere oltre senza interruzioni. Poi, una finestra interna con ante scorrevoli va a fare il suo gioco: fa passare la luce e spinge la comunicazione tra i due ambienti, senza rinunciare a una barriera pratica e funzionale.

Il pavimento storico, con le sue figure geometriche ben marcate, si sposa con un arredamento essenziale e sobrio, dove la semplicità la fa da padrona. In soggiorno, un camino con focolare chiuso diventa un punto di calore e protezione, grazie a materiali ignifughi scelti con cura. Togliendo il corridoio – che isolava il living – si allarga la sensazione di spazio, una cosa che chi abita in città osserva spesso: le mura tagliano la luce e schiacciano l’ambiente, si avverte un fastidioso senso di costrizione.
Open space totale con differenze funzionali
Se si vuole osare, si va sul totale: via ogni divisore, il pavimento d’epoca torna protagonista, continuo. La luce? Domina grazie a quattro grandi finestre che illuminano i 38 metri quadri dell’open space con un’aria aperta e ariosa. La cucina si sviluppa lungo una parete lunga, con un’isola centrale multifunzione che facilita socialità e ottimizza l’area pranzo. Lo stile pulito aiuta a mantenere un giusto equilibrio tra cucinare e rilassarsi: soggiorno e cucina si parlano, ma senza confondersi troppo.
Un elemento che non passa inosservato è il camino ad angolo, minimalista e sospeso, diventato il fulcro della zona living. Rivestito in materiali ignifughi, può anche canalizzare il calore in altre stanze – utilissimo, chi abita nel Nord Italia lo sa, soprattutto in case su più piani o con climi rigidi. In un’area così ampia, il rumore degli elettrodomestici – sempre presente – pesa meno, cosa che aiuta chi ama vivere in un unico ambiente spazioso e ben illuminato.
Open space con arredi su misura e funzionalità potenziate
Un’opzione più personalizzata nel vasto open space è quella con una struttura centrale libera dotata di una penisola-tavolo multifunzione: serve sia da piano di lavoro, sia da zona pranzo. Qualcuno la preferisce per avere un maggiore spazio di convivialità, con un divano più grande e arredi studiati apposta per incoraggiare conversazioni e praticità in cucina. Il camino, inserito in una composizione fatta su misura, arriva fino al soffitto e include ampi ripiani e un porta legna dedicato: così offre il calore, ma anche ordine e funzionalità.
Nei contesti più moderni, la qualità dei materiali – come controtelai per porte scorrevoli e camini ad alta efficienza – dice tanto. Vetri trasparenti migliorano la percezione di spazio e non spezzano la vista, un aspetto molto utile specialmente nelle case storiche dove è difficile rivoluzionare la struttura originale. È un gioco di equilibrio fra ricordo e attualità, che si vede bene anche nella scelta degli arredi: leggeri, funzionali, e capaci di dialogare con l’ambiente senza appesantirlo.