Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 promettono di diventare un evento veramente imponente. Quel che spesso non salta subito all’occhio riguarda però la complessità dietro le quinte e i numeri che l’organizzazione comporta. Il budget totale va oltre i 5 miliardi di euro, comprensivi sia delle spese operative sia degli investimenti infrastrutturali. Dietro tutto questo c’è un lavoro enorme, tra sicurezza, logistica e assistenza per migliaia di atleti e visitatori. Non si parla solo dei giorni in cui si gareggerà: ciò che si realizzerà lascerà un segno profondo, soprattutto nei territori del Nord, ben oltre la fine dell’evento.
Gli investimenti infrastrutturali e le opere pubbliche
Circa 3,5 miliardi di euro sono stati messi da parte per infrastrutture che dureranno nel tempo. Qui entra in gioco una società pubblica che coordina una rete di quasi novanta interventi. Si va dalla mobilità – che come spesso accade è lo snodo principale – fino a riqualificazioni urbane e opere sportive nuove o ristrutturate. Nella realtà, oltre il 70% di queste risorse va a potenziare il sistema del trasporto, con attenzione particolare alla viabilità e alle ferrovie regionali, senza dimenticare il trasporto pubblico urbano. Le strutture sportive raccolgono una fetta più piccola: poco sopra il 15%. Un esempio lampante è la nuova pista per bob, slittino e skeleton a Cortina, la cui spesa si aggira intorno ai 120 milioni di euro.

Insomma, la strategia punta a lasciare qualcosa di tangibile. Un’eredità che non si esaurirà con l’evento, ma che prolungherà la vita utile degli impianti e alzerà la qualità dei servizi locali. Basta guardare alle zone alpine e alla Lombardia: lì, già da qualche tempo, i cantieri e i cambiamenti nel modo di muoversi si fanno sentire. E poi, tra le speranze più grandi – insomma, certe aspettative – ci sono quelle relative a nuove occasioni economiche e sociali, guardando un po’ più in là rispetto al breve termine.
I costi per chi vorrà assistere alle competizioni
Seguire le Olimpiadi di persona non è roba da poco. Si calcola che un fine settimana per due persone possa superare i 1.800 euro, tenendo conto di alloggio, trasporti e biglietti. Tra i luoghi protagonisti nel Nord Italia, Cortina spicca per i prezzi più alti: durante l’evento la tariffa media per notte schizza oltre il 260%, superando i 2.000 euro. La Valtellina fa numeri simili, mentre nelle zone attorno a Milano i costi sono decisamente più abbordabili per chi vuole gustarsi le gare senza svuotare il portafoglio.
Il vero “salasso” resta l’alloggio. Subito dopo troviamo i trasporti: spostarsi verso le zone alpine può incidere parecchio sul budget. Quanto ai biglietti, invece, la forbice è ampia: si va da prezzi contenuti per sport come l’hockey su ghiaccio, fino ad arrivare a cifre sopra i 500 euro a coppia per eventi come il pattinaggio artistico. La varietà insomma c’è e aiuta a coprire un po’ tutte le tasche, in base a gusti e disponibilità.
Chi vive nei dintorni noterà in anticipo, rispetto all’apertura delle gare, due cose: aumenti nei prezzi dei beni di prima necessità e un traffico già più intenso. Durante le Olimpiadi, la situazione si farà ancora più caotica, con un afflusso di visitatori da ogni parte del mondo.