Milano si sta preparando per un evento che, di anno in anno, cresce in dimensioni e respiro internazionale. Milano Home 2026 si consolida così come un punto di riferimento nel mondo del design e dell’home decor, puntando ora molto sul retail indipendente e sulle nuove modalità con cui viviamo la casa. Gli espositori? Sono di più rispetto alle scorse edizioni, un segnale chiaro di un mercato che non sta mai fermo, dove innovazione, sostenibilità e alta qualità sembrano ormai imprescindibili. Ecco, il programma si arricchisce con contenuti specifici e percorsi pensati per i professionisti, offrendo l’opportunità di discutere a fondo le tendenze che stanno cambiando il modo in cui abitare e percepire gli spazi domestici. Diciamo che eventi del genere non influenzano solo il comparto industriale, ma segnano anche le abitudini di chi compra e, quindi, anche la stessa idea di casa, come confermano esperti e addetti ai lavori.
Il tour europeo come strumento per modellare il futuro del retail
Prima di approdare a Milano, la manifestazione fa tappa in alcune delle città più importanti d’Europa: Lubiana, Bruxelles, Vienna, Lisbona, Barcellona e Bordeaux, per citarne alcune. Qui non si tratta solo di promozione, quanto di un vero e proprio laboratorio itinerante che raccoglie stimoli e anticipa i cambiamenti del retail, soprattutto per quello indipendente.

Tra buyer, operatori e giornalisti internazionali si scattano foto aggiornate dell’andamento e delle sfide di un mercato in veloce trasformazione, dove il rapporto con il cliente e la gestione del negozio diventano sempre più ricchi di sfumature. Il confronto va oltre le semplici trattative: ci sono focus group dedicati alle strategie, alla sperimentazione di nuovi modelli esperienziali e ai supporti tecnologici per favorire la crescita. Particolare attenzione è data alle realtà urbane, dove il legame tra comunità e punti vendita tiene in vita – letteralmente – la crescita commerciale e sociale dei quartieri. Il negozio fisico torna così a occupare un ruolo di primo piano come snodo tra territorio, consumatori e brand, in una fase storica densa di trasformazioni.
Formati consolidati e nuove aree tematiche nell’abitare contemporaneo
Milano Home 2026 si conferma un punto di incontro ricco e variegato, dove professionisti e operatori trovano offerte che mescolano format storici con novità capaci di captare i trend più attuali. Tra le presenze abituali spiccano spazi dedicati alla sostenibilità e all’artigianato d’eccellenza come, per esempio, The Green Circle, che mette in relazione design e ambiente, e Manifatture in Scena, con il suo focus sulla creatività europea. Non passa inosservata la sezione Nove Botteghe che racconta l’arte manifatturiera italiana, vera carta vincente del made in Italy. C’è anche qualcosa di nuovo: un’area tutta per il concept food di qualità e un’altra, mai vista prima, dedicata agli animali domestici, curata da Bau-House. Un dettaglio non da poco, visto che questo segmento è in crescita e coniuga estetica e funzionalità per rispondere alle esigenze – sempre più presenti – dei pet nelle case italiane, specie nei mesi freddi. Lo dicono i numeri: si spende di più in accessori e prodotti per il loro benessere, ma senza trascurare design e qualità. In mostra ci sono anche cosmetici naturali made in Italy e soluzioni innovative come la cuccia oscillante: insomma, un mercato in fermento. Distribuito su quattro padiglioni tematici, l’evento offre un’esperienza a 360 gradi che spazia da tessile, design, artigianato, food fino ai nuovi modi di vivere lo spazio domestico. In definitiva, una finestra aperta sulle evoluzioni del mercato abitativo e delle abitudini di consumo, capace di anticipare i cambiamenti del retail che verrà.