Freddo in casa nonostante il riscaldamento alto: rinforzare l’isolamento della porta principale

Quando arriva il calo termico invernale, spesso si nota come la porta d’ingresso sia il punto dove il freddo si fa sentire di più. Tutta l’attenzione finisce sulle finestre o sui sistemi di riscaldamento, ma è proprio lì che il caldo della casa scappa via più facilmente. Un dettaglio che sfugge, ma che – credetemi – fa la differenza per il comfort dentro casa.

L’aria fredda e l’umidità che passano attraverso le fessure della porta non sono solo una sensazione: si parla delle cosiddette aree di discontinuità, come giunzioni e soglie, responsabili di buona parte delle perdite energetiche di un’abitazione. In molte case, persino quelle ben isolate, proprio vicino all’ingresso si sente il calo termico più netto. La porta diventa così un protagonista nella gestione del clima interno, un elemento da conoscere per poterlo migliorare.

Il ruolo della porta nell’equilibrio termico della casa

Non è solo un semplice confine fisico la porta d’ingresso, ma dovrebbe fare da barriera contro il freddo che arriva da fuori. Se non si chiude a pennello con il telaio – anche piccoli spifferi fanno la loro parte – l’aria calda dentro casa scappa via velocemente. Questo obbliga il riscaldamento a lavorare di più per mantenere il clima ideale.

Freddo in casa nonostante il riscaldamento alto: rinforzare l’isolamento della porta principale
Freddo in casa nonostante il riscaldamento alto: rinforzare l’isolamento della porta principale – studiotecnicoidea.it

Non è un problema solo delle case più vecchie: anche porte nuove possono dare problemi. Le guarnizioni – parti chiave per l’isolamento – col tempo si rovinano o si irrigidiscono, e la tenuta d’aria ne risente. Il risultato? Quel fastidio del freddo intorno all’ingresso che si nota in parecchie case.

Se pensiamo alle città, dove la porta si apre e chiude tante volte al giorno, la situazione peggiora. Ogni apertura fa entrare corrente fredda, e riscaldare diventa una sfida continua. Chi abita in zone come il Nord Italia sa bene quanto fastidio possa dare. Ma a volte la soluzione sta proprio in quei piccoli dettagli.

Come migliorare l’isolamento della porta d’ingresso con semplici interventi

Occorre prima di tutto capire dove l’aria passa: il problema più comune sta lungo i bordi della porta. Lì le guarnizioni vecchie non fanno più il loro lavoro, la porta non chiude bene e il freddo trova strada. Cambiarle spesso riporta una buona tenuta e limita le dispersioni di calore.

Un altro punto critico è sotto la porta: spesso si crea uno spazio sottile tra la base e il pavimento, soprattutto se tira vento. Qui entra aria fredda, e questo crea fastidio. La soluzione? Un paraspifferi fatto con materiali flessibili ma resistenti, che elimina senza dover fare lavori invasivi.

Per chi ha porte con materiali sottili o poco isolanti, si può pensare a mettere pannelli isolanti o materiali specifici dentro, sulla faccia interna. È un intervento discreto, che non cambia l’aspetto esteriore, ma rende la porta più calda e meno rumorosa.

Un’altra soluzione? Aggiungere una barriera termica fatta di tessuti spessi tra porta e ambiente interno: così, quando si apre la porta, lo sbalzo termico si smorza. Si crea come un cuscinetto che aiuta a mantenere più stabile la temperatura.

Non bisogna dimenticare i piccoli fori tecnici, tipo quelli delle serrature o di aperture nascoste. Sigillarli con attenzione può sembrare un dettaglio, e invece fa la sua parte nella riduzione delle dispersioni. Sono modifiche veloci, economiche e alla portata di quasi tutte le case italiane.

Tutti questi accorgimenti si traducono spesso in risparmi concreti e maggiore comfort tra le mura domestiche. Agire solo sulla porta può ridurre il carico sulle caldaie e alzare la temperatura di qualche grado, senza dover toccare altri impianti. Un miglioramento che si vede, e che parte da un elemento a cui normalmente si presta poca attenzione, ma che può pesare davvero sulla gestione del calore di casa.

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