Quando arriva l’ora di cambiare pneumatici, la scelta non si basa solo su estetica o prezzo immediato. Conta molto di più: la sicurezza alla guida e i costi che si dovranno sostenere nel tempo. Il mercato delle gomme cambia continuamente, influenzato da normative europee ma anche da variazioni climatiche, che differiscono parecchio da zona a zona. Dietro offerte che sembrano vantaggiose, spesso si celano dettagli tecnici che sfuggono pure agli automobilisti più attenti.
La lettura dell’etichetta europea: un elemento che incide sulle prestazioni
Dal 2021, ogni pneumatico venduto in Europa deve avere un’etichetta informativa, che riassume tre aspetti chiave: la resistenza al rotolamento, l’aderenza sul bagnato e il livello di rumorosità. La valutazione va da A a E, dove la classe A indica il top delle prestazioni. Scelta intelligente quella di un pneumatico con efficienza elevata: si può risparmiare carburante fino al 7% rispetto a uno di categoria più bassa.

Sul mercato convivono nomi noti e affermati – Michelin, Pirelli, Continental – riconosciuti per le loro prestazioni. Ma crescono anche marchi emergenti, soprattutto dall’Est Europa e dall’Asia, che offrono prodotti efficienti a prezzi più bassi, spesso del 20-30%. Curioso è il fatto – o forse no – che meno del 25% degli acquirenti controlli l’etichetta prima di comprare. Una scelta che può sembrare un risparmio immediato ma che, in realtà, spesso si traduce in costi maggiori per consumi più alti e una diversa sicurezza sulla strada nel lungo periodo.
In Italia, la conoscenza dell’etichetta europea resta poco diffusa. Spesso, chi compra non ha spiegazioni chiare e semplici sui parametri da valutare. Tornare ai soli prezzi rischia di far perdere di vista dettagli tecnici importanti, con ripercussioni economiche e operative non proprio trascurabili.
La misura giusta: un requisito imprescindibile per sicurezza e legalità
Un’altra questione da non sottovalutare riguarda la giusta dimensione degli pneumatici. Il libretto di circolazione riporta le misure autorizzate per ogni tipo di veicolo e montare gomme fuori norma non vuol dire solo rischiare multe fino a 422 euro: è anche un serio pericolo. In caso di incidente, gomme non omologate possono far saltare l’assicurazione. Un problema serio.
Controlli stradali dicono che almeno il 15% delle auto monta pneumatici con misure o codici di velocità sbagliati. Non solo questione tecnica: si riflette direttamente sulla tenuta e stabilità del veicolo, specie in condizioni difficili come piogge battenti o strade tortuose. Chi guida in città magari non se ne accorge, ma per chi macina chilometri o attraversa zone montuose, pneumatici sbagliati aumentano il rischio in modo sensibile.
Tra le tante offerte online, trovare prodotti “compatibili” è facile, ma spesso non corrispondono alle indicazioni del produttore. Avere ben chiaro il libretto e confrontare i dati tecnici presenti sull’etichetta degli pneumatici resta un passaggio da non saltare. Insomma, meglio non sbagliare.
Stagionalità e manutenzione: pratiche essenziali per sicurezza e durata
In molte zone d’Italia c’è l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere catene da neve a bordo tra il 15 novembre e il 15 aprile. Negli ultimi anni però la diffusione degli pneumatici all season ha cambiato un po’ tutto, arrivando a rappresentare quasi il 42% delle vendite. Ecco perché esiste una divisione tra chi preferisce un solo treno gomme per tutto l’anno e chi sceglie due set separati per adattarsi meglio alle condizioni climatiche.
Chi fa pochi chilometri o vive in regioni con inverni miti tende a optare per gli all season, ritenuti più pratici ed economici. Dalla parte opposta, chi affronta spesso il freddo rigido e strade di montagna sceglie gomme specifiche per l’inverno, più efficaci sotto i 7°C. L’obbligo regionale? Non una semplice formalità, ma una tutela reale per la sicurezza.
Parallelamente, mantenere gli pneumatici in buona forma è un fattore che incide molto. Pressione giusta, rotazione ogni 10.000 km e sostituzione prima che il battistrada scenda sotto i 3 millimetri – anche se il limite di legge è 1,6 mm – sono buone abitudini troppo spesso ignorate. Gomme trascurate peggiorano la tenuta di strada e aumentano i consumi, soprattutto in inverno o in situazioni impegnative.
La gestione degli pneumatici non è un dettaglio su cui sorvolare. Prendersi cura di questo elemento significa avere più sicurezza dietro al volante e, sorprendentemente, risparmiare soldi nel tempo. Insomma: alle nostre gomme conviene dare qualche attenzione in più.